CRAS PALLAVICINO: NEI PRIMI 6 MESI DI GESTIONE CURATI SOLO IL 9% DEGLI ANIMALI RITROVATI. LIBERATI SOLO IL 2,4%. Avete letto bene. Stando ai dati ufficiali elencati in una tabella prodotta dall’Assessorato Tutela Fauna e illustrata durante un consiglio provinciale, dall’inizio della nuova gestione del CRAS PALLAVICINO da parte del veterinario dott. Fanchini ad Aprile 2006, fino al 25 settembre 2006 (quindi nel periodo dell’anno in cui si trovano più facilmente animali in difficoltà da ricoverare) sono stati ritrovati 253 animali, di cui solo 23 destinati al CRAS PALLAVICINO. Altri 167 sono stati destinati ai veterinari convenzionati e 105 affidati a cure di persone esterne, e cioè di semplici volontari non veterinari, che hanno prestato il loro aiuto gratuitamente e presso la loro abitazione. Di questi 105 animali affidati, la maggior parte era costituita da cuccioli di mammiferi e piccoli di uccelli da allevare per i quali non si sono resi disponibili i veterinari convenzionati (circa una quarantina di soggetti sono stati registrati e subito consegnati per l’allevamento). È evidente e palese il totale fallimento della nuova gestione del CRAS provinciale. D’altronde, la stessa Responsabile Faunistica della Provincia del VCO, Dott.ssa Elena Lux, ha dichiarato nella sua intervista a VCO Azzurra TV, andata in onda il 7 giugno 2007, che solo una trentina dei circa 300 animali ricoverati in tutto il 2006 sono stati effettivamente destinati al CRAS PALLAVICINO! Andiamo con ordine nell’analizzare i dati della tabella. Iniziamo dagli animali destinati al CRAS PALLAVICINO: in totale sono 23, di cui solo 6 liberati (per la precisione: un cigno liberato, ripreso e riliberato, ripreso e infine morto; una volpe cucciolo con i denti da latte liberata fuori dalla sua zona; un’oca domestica; un tasso; una volpe; una poiana irrecuperabile!), ben 8 morti, 7 irrecuperabili (dei quali 3 sequestrati a ottobre dalla Magistratura per denutrizione), e 2 degenti.
Passiamo poi ai veterinari: 167 animali in totale destinati alle loro cure, di cui solo 23 liberati, ben 94 morti (mortalità del 56%!!), 8 degenti e 42 “affidati”.
E infine siamo ai risultati dei volontari: 105 animali destinati alle loro cure, di cui ben 79 liberati, solo 12 morti (mortalità del 11%), 2 degenti e 12 ancora “affidati”.
Come può succedere che le cure dei volontari, certamente amanti degli animali ma altrettanto certamente meno professionalizzati dei veterinari, abbiano un tasso di successo triplo di quello del CRAS PALLAVICINO e addirittura quintuplo di quella dei Veterinari? Come può succedere che la mortalità degli animali affidati ai volontari sia meno di un terzo di quella del CRAS PALLAVICINO e un quinto di quella dei veterinari? La seconda tabella che è stata illustrata in consiglio provinciale riporta questi dati sotto forma di percentuali, calcolate però raggruppando tutti gli animali ricoverati (CRAS PALLAVICINO + veterinari + volontari) senza distinzione di sorta.
Ma per capire esattamente quale sia l’efficienza e l’efficacia della gestione del CRAS PALLAVICINO, le percentuali devono essere fatte considerando singolarmente le 3 strutture che hanno ricevuto gli animali, tenendo ben presente che i volontari non sono stati previsti dalle convenzioni del nuovo CRAS. Si ha così un quadro della situazione molto più chiaro, che riportiamo qui di seguito: 
I risultati possono essere graficamente riassunti in questo modo: 
Per completezza d’informazione e per poter avere un termine di paragone che faccia da parametro di giudizio sui risultati sopra esposti, possiamo ricordare che nei 12 mesi del 2005 tutti i 320 animali recuperati sono stati destinati unicamente alla precedente gestione del CRAS SAN BERNARDINO, che ne ha liberati ben 170 (pari al 53%).
Ci sembra che i risultati parlino da soli!
Sono stati spesi 13.000 euro solo per le convenzioni del CRAS PALLAVICINO nel 2006 (dato dichiarato sempre in consiglio provinciale), e la metà degli animali passati sotto le cure di CRAS e veterinari convenzionati (i cui costi non abbiamo ancora appurato) sono morti.
Avete capito bene: 13.000 euro (spese escluse) per liberare solo 6 animali sui 253 ritrovati (nei primi 6 mesi dei 9 del contratto 2006). I dati si commentano da soli, eppure c’è chi continua a sostenere che la gestione del CRAS PALLAVICINO funziona ed è efficace!
Ma lo scandalo non finisce qui.
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