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>> PROSEGUE DA PAGINA 1 COMETA ha richiesto, e ricevuto, copia dei contratti per l’anno 2007. L’unico ancora mancante è quello relativo al Dott. Fanchini, veterinario responsabile del CRAS PALLAVICINO e sotto inchiesta per maltrattamento di animali. Lo abbiamo richiesto nuovamente..., ma già i dati del contratto stipulato con Villa Pallavicino per la gestione dello spazio del parco destinato al CRAS e i dati di quello relativo alla prestazione dei veterinari convenzionati (Dott. Carganico per Clinica Veterinaria San Giovanni, Dott. Paini, Dott. Cavalli, Dott.ssa Beer, Dott. Boneschi) oltre alle informazioni richieste direttamente alla Provincia e al CRAS PALLAVICINO lasciano molti dubbi: - non viene definito chi sia responsabile del mantenimento del registro d’entrata degli animali; - si prevede l’apertura del centro solo dalle 8 alle 17 (per il resto della giornata e della notte, quindi, gli animali resterebbero incustoditi e a rischio di denutrizione, come è avvenuto nell’anno passato: i cuccioli così andrebbero incontro a morte sicura) - il contratto 2007 con i veterinari prevede una spesa di 4.500 euro, di cui 2.500 per le prime visite e 2.000 per le spese accessorie, sulla base di una previsione di 100 ricoveri in tutto l’anno, benché il numero di animali affidati ai veterinari nei soli primi 6 mesi del 2006 fossero 167! E quante radiografie, anestesie, sedativi, interventi chirurgici, degenze si possono eseguire sui 100 animali se si applicano le tariffe dell’Ordine e vi sono a disposizione solo 2.000 euro? Alcuni di loro forse non verranno curati, operati, ricoverati?
E per i ricoveri successivi ai primi 100 quanto si pensa di spendere? Si pensa di soccorrerli sopra i 100 animali o di lasciarli al loro destino? Si vuole forse dividere gli animali in soggetti di serie A e di serie B? E i caprioli potrebbero essere di serie B perché sono tra i più costosi dato che per la maggior parte vengono ricoverati per cause traumatiche?
Nel 2005, con la precedente gestione, sono stati ricoverati 320 animali, con una percentuale di liberazioni del 53%. e venivano soccorsi, curati e mantenuti tutti indipendentemente dal numero e dall’importanza biologica e senza oneri aggiuntivi per la Provincia. - Il contratto prevede che gli animali ritrovati vengano portati prima ai veterinari convenzionati (preferibilmente alla Clinica San Giovanni di Verbania), per poi essere passati al CRAS solo nel caso in cui restino in vita per le successive 48 ore. Ciò vuol dire che gli animali che ritroverete verranno affidati per le prime cure (le più importanti) agli stessi veterinari che nei primi 6 mesi del 2006 hanno avuto una percentuale di insuccesso di 94 su 167! Insomma, tante lacune e tanti dati imprecisi che non fanno altro che confermare e dare peso alle nostre preoccupazioni. Preoccupazioni che riguardano il modo in cui viene gestito il nostro denaro ma soprattutto il modo in cui vengono curati gli animali selvatici, patrimonio di tutti, che noi altri, con tanta devozione e rispetto, portiamo a curare. E il timore, a questo punto più che fondato, è che per il 2007 ci sarà un nuovo mattatoio. Ci stiamo muovendo, come Associazione, per fare più chiarezza possibile e per controllare l’operato del CRAS provinciale. Purtroppo, però, la legge e la burocrazia hanno le loro regole e i loro tempi assurdi. Motivo per cui abbiamo soprattutto bisogno della vostra collaborazione, cari soci, amici e simpatizzanti! Il vostro aiuto consiste: nel trovare sempre più amici da aggiungere alla lista degli iscritti COMETA, perché più si è, più ci danno ascolto; nel seguire sempre attentamente tutte le procedure nel portare un animale selvatico alle cure dei veterinari responsabili (non lasciateli soli!); nel tenersi informati sulla sorte degli animali che salvate; nel segnalare a COMETA qualsiasi anomalia che potreste notare.
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