9.08.2007
RECUPERATO UN BIANCONE:
MA DOVE VIENE RICOVERATO?
In seguito al ritrovamento di un biancone (Circaetus gallicus) nel territorio della nostra provincia, di cui si è avuta notizia anche dalla stampa locale, l’Associazione COMETA si è subito mossa per capire in quale struttura il povero volatile sia ricoverato. Se dalle testate La Stampa e La Prealpina risulta incerta la localizzazione del ricovero (CRAS PALLAVICINO o Clinica San Giovanni?), resta il fatto che nessuna delle strutture a disposizione risulta essere adeguata al ricovero di un volatile di tali dimensioni. Si tratta di una specie protetta in quanto in via di estinzione, con un’apertura alare che arriva a 1,90 metri. Di conseguenza, le gabbie del CRAS, larghe 1,80 metri, non sono di certo adeguate a ospitare un animale del genere, e l’aquila reale sequestrata l’anno scorso dalla Procura ne è la dimostrazione. La situazione sarebbe ancora più critica se l’animale fosse ricoverato presso la Clinica San Giovanni (come dichiarato su La Prealpina e da nostre fonti). Ci siamo quindi mossi subito, inviando una lettera all’ASL, chiedendo informazioni relativamente all’idoneità del luogo di ricovero dell’animale e inoltre abbiamo chiesto di rassicurarci sul fatto che sia stata valutata adeguatamente la dieta del soggetto, visto le sue peculiari e specializzate abitudini alimentari. E rimane la vergogna di un Centro Recupero Animali Selvatici che a un anno e mezzo dalla sua apertura non ha ancora una struttura attrezzata ad ospitare anche volatili di queste dimensioni!
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