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3 settembre 2007
APERTURA DELLA CACCIA ANTICIPATA
"Caccia, la stagione s'apre in anticipo. L'alta Ossola sparerà il 2 settembre" (La Prealpina, 22/08/'07).
"Camosci, cervi e mufloni: s'abbatteranno 1.500 capi" (La Prealpina, 23/08/'07).
"Sono pronti a sparare 1700 fucili" (La Stampa, 25/08/'07).
"Abbattimento selettivo. Caprioli a daini ancora nel mirino" (La Stampa, 28/08/'07).
Ci risiamo! È il solito circolo vizioso: i cacciatori che popolano il territorio di animali. Questi crescono e si moltiplicano e chiedono che i cacciatori intervengano. Questi fanno il censimento dei capi (e signor Girlanda è falso: il censimento non è aperto a tutti, comprese associazioni animaliste, ma solo a tutti i cacciatori e organismi preposti!) e poi intervengono ad eliminare solo il 20% stabilito dalla Regione… il 20% del censimento operato da “tutti”, chi? Non è stato magari gonfiato il numero per consentire ai cacciatori di abbatterne di più? Signor Girlanda, se non ci sono manovre poco chiare, perché non invitare le associazioni animaliste al censimento?
Condividiamo quanto la Prealpina (22/08/’07) afferma: “[…] la stagione s’apre in anticipo […] e coincide con la presenza nei boschi di fungiàtt ed escursionisti”. Perché piangere dopo possibili feriti occasionali che si potrebbero evitare prima? Le autorità intervengano perché si blocchi la caccia almeno la domenica! Altrove (La Stampa del 22/08/’07) cacciano il lunedì e il giovedì.
Un ultimo rilievo riferito al signor Aldo Girlanda che dice: “molti parlano di mattanza…”. Ma non perché ci si attiene “ai regolamenti imposti dall’Istituto di Fauna Selvatica di Bologna” non è una mattanza… anzi! I cacciatori mantengono “le specie” in forma, per poterle cacciare meglio a Settembre e Ottobre. È questo gioco perverso che fa giustificare la caccia a tutti i costi e che induce a cercare delle giustificazioni che in fondo non reggono di fronte a un ragionamento lineare. |
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