| |
10 settembre 2007
UN CENTRO DI RECUPERO DI ECCELLENZA NEL CANTON TICINO
Sabato scorso, 8 settembre, una delegazione ufficiale dell’Associazione COMETA ha visitato il Rifugio della Società Protezione Animali di Bellinzona (Svizzera). Il signor Bésomi, presidente della Società, oltre a dimostrarsi un perfetto ospite, ha fornito informazioni dettagliate sui criteri di gestione e sullo sviluppo della struttura, dimostrando come l’aiuto attivo di volontari congiunto alla sensibilità della popolazione e al supporto delle autorità locali può confluire nella realizzazione e nel mantenimento di un perfetto organismo dedicato alla cura di animali domestici e selvatici.
La struttura accetta animali selvatici feriti con un servizio attivo 24 ore al giorno, tutto l’anno. Gli animali vengono curati dal pronto intervento di un’équipe di veterinari convenzionati per poi proseguire la loro degenza presso il centro e infine essere rimessi in libertà. Sono perfino disponibili voliere ampie decine di metri quadri per consentire agli uccelli di riesercitarsi al volo prima del rilascio.
Accanto agli animali selvatici il centro gestisce gli animali domestici ritrovati, ospitando ognuno di essi in gabbie singole molto spaziose, con zone protette per la notte e il maltempo. In particolare vengono custoditi gratuitamente anche animali di proprietà di persone sole, nei periodi in cui queste - ad esempio per ricoveri ospedalieri - non sono in grado di gestirle. Un romantico “giardino dei ricordi” ospita poi le ceneri degli animali defunti, che i proprietari possono venire a visitare passeggiando tra boschetti, fontanelle, sentieri e panchine. Il valore sociale del centro è completato dall’educazione ambientale dei bambini: all’interno del rifugio è stata attrezzata un’ampia area dove trovano casa conigli, galline, oche, alpaca, capre e pecore di varie specie, visitati gratuitamente da numerosi gruppi di famiglie e scolaresche, alle quali è anche dedicata un’area ricreativa, dove i giovani possono imparare ad amare e rispettare la natura divertendosi in modo sano.
La struttura si sviluppa su un’area di 10 mila metri quadri donata all’Associazione dal comune, è dotata di cinque automezzi e di attrezzature di recupero tra le più avanzate, tra cui un sistema robotizzato per il salvataggio di animali in cunicoli e pozzi, opera spesso con l’ausilio di elicotteri. È in contatto permanente e diretto con tutte le strutture cantonali e federali deputate alla gestione e alla cura degli animali e alla protezione civile. Si occupa anche di segnalare alle autorità casi di danneggiamento ambientale, agendo in prima persona con querele e denunce. Il tutto alimentato principalmente dalle tessere d’iscrizione e da donazioni di privati cittadini.
Fortissimo è infatti l’interesse e il sostegno da parte della popolazione, dei media e delle istituzioni, che premiano l’enorme impegno dell’Associazione che, in 35 anni di attività, è arrivata a contare 14.000 soci, pari a oltre il 6% della popolazione presente nel Cantone. Prossimamente avrà uno spazio fisso alla Radio della Svizzera Italiana.
Insomma: una lezione di civiltà ambientale che la nostra provincia, così vicina e simultaneamente lontanissima, dovrebbe guardare con ammirazione. Un modello da imitare.
A conclusione della visita si è espressa l’intenzione da parte delle due associazioni di instaurare uno stretto rapporto di collaborazione, vista l’uniformità del territorio e delle specie che lo popolano e la concordanza di obiettivi.


|
|