IMPORTANTE:
se volete essere avvertiti ogni volta che viene pubblicata una nuova notizia su questo sito
inviate cortesemente una e-Mail a info@cometa.vb.it

VISUALIZZA ALLEGATO

mercoledì 30 marzo 2011

Il calendario di aprile, ovvero l' elogio dello scorpione

Uno degli equivoci che da sempre attraversano il mondo degli amici degli animali consiste nell' identificare il bello col buono, che quindi deve essere amato e difeso. I cani, i gatti, i coniglietti, tutti i cuccioli sono belli; quindi sono anche buoni. Poi ci sono gli animali che "nascono buoni", che sono "amici dell' uomo", come tutti quelli domestici. E ci sono anche animali che proprio buoni non sono ma, per la loro forza e vigore, restano belli: i lupi, i leoni, gli orsi, e chi più ne ha più ne metta. Ma è meglio se stanno negli zoo, nelle riserve, nei documentari, insomma, in posti dove non possiamo incontrarli per caso sul nostro cammino.

Questa linea di pensiero è sempre accompagnata da un' altra, del tutto simmetrica: esistono animali che sono cattivi, o ripugnanti, comunque "nemici dell' uomo". Possono essere grandi (come gli squali), meno grandi (i serpenti) o piccoli (i ragni e tutti gli insetti, forse con l' unica eccezione delle farfalle che - essendo belle - sono anche buone).

Con la speranza di aiutare qualcuno dei molti sedicenti amici degli animali che condividono, magari inconsapevolmente, questo modo di pensare, abbiamo voluto dedicare il calendario di aprile ad uno degli esseri viventi che più inducono ripugnanza e terrore: lo scorpione.

Lo scorpione è cattivo, si dice che attacchi l' uomo, che il suo veleno sia mortale. E ti starebbe bene, uomo usurpatore, che lo scorpione rivendicasse il suo antico diritto sul mondo: è stato il primo animale a lasciare il mare, 400 milioni di anni fa, a trascinarsi sulle terre emerse e colonizzarle. A quel tempo poteva fare paura, se l' uomo ci fosse stato: ce n' erano di lunghi fino a un metro, ma a quel tempo l' uomo non era ancora neppure un progetto. Da allora il mondo è mutato molto e molte volte, ma lo scorpione è rimasto simile a sé stesso, adattandosi e differenziandosi (attualmente ne esistono alcune centinaia di specie): difficilmente la specie umana riuscirà a battere questo primato.

Grava sullo scorpione il peso di miti e leggende contradditorie: gli Egizi lo adoravano in forma di dea, e così i Maya. Tra i Greci, Artemide lo utilizzò per uccidere Orione. Gli Ebrei lo consideravano animale demoniaco, e i Cristiani un simbolo dell' eresia, che mina la dottrina con l' arma del ragionamento. Da cui il motto che intesta il nostro calendario, "In cauda venenum": lo scorpione si avvicina alla vittima con leggerezza, e poi la uccide con un colpo di coda, esattamente come la dialettica mina con il dogma con la dolcezza della ragione e poi lo finisce con la irrefutabile conclusione logica. Ma lo scorpione è anche simbolo di abnegazione e amor materno: la gravidanza dura fino a un anno e mezzo, e poi la madre si porta a spasso i piccoli sulla schiena. Ed ancora è simbolo di personalità vulcanica, che si trova a proprio agio nelle difficoltà, da cui esce con soluzioni agili e improvvise: non a caso è usato in araldica e - perché non ricordarlo? - il preparatore automobilistico Karl Abarth ne ha fatto il proprio marchio di fabbrica.

<< TORNA ALL'ELENCO NEWS
CODICE IBAN PER IL CONTO DI COMETA:
IT40 G050 3522 4132 1357 0276 406
(ABI 05035 CAB 22413 C/C 21357 0276 406)
Associazione di Volontariato COMETA - C.F. 93027400030
Web Design by PCDR INFORMATICA